venerdì 30 luglio 2010

Gli altri animali e noi


di Fiorello Cortiana

La Catalogna è diventata la seconda regione spagnola, dopo le Canarie, a mettere al bando la corrida.

Sarebbe sbagliato ridurre la scelta al conflitto competitivo con Madrid e ad una questione identitaria, 68 voti a favore del provvedimento, 55 contrari e 9 astenuti, insieme alla trasversalità dell’espressione di voto, testimoniano dell’intensità del dibattito che l’ha preceduta.

Un mese fa u milione e duecentomila firme da tutto il mondo sono state determinanti per convincere i delegati della Commissione Internazionale per la Caccia alle Balene a bocciare la proposta di legalizzarne l'uccisione. Un sospiro di sollievo per il più grande mammifero, anche se la flotta di baleniere del Giappone continuerà a cacciarle per la ricerca “scientifica”. La questione reale che fa da sfondo ai contrastanti indirizzi delle scelte pubbliche che regolano la relazione uomo/animali riguarda la volontà dell’uomo di vivere l’antropocentrismo come una condizione estranea alle diverse specie animali. Quello pubblico è un riflesso di comportamenti contrastanti che interessano la sfera privata di ognuno, che hanno implicazioni etiche per le quali molte persone scelgono di essere vegetariane e vegane o, al contrario, esprimono una indifferenza assoluta per la sensibilità animale.

In una intervista al Corriere della Sera relativa alla decisione del Parlamento Catalano, il filosofo spagnolo Fernando Savater ha espresso un approccio che rende con efficacia questi contrasti e le contrapposizioni conseguenti. Questi i concetti messi in fila da Savater: “abbiamo diritti etici solo verso gli uomini, altrimenti non potremmo mangiare animali, “ nell’arena va in scena la sfida tra la vita e la morte. L’uomo conosce la morte, l’animale no“. Due assunti assoluti che in modo definitivo escludono ogni responsabilità umana nella gestione delle contraddizioni interspecifiche affinché il pianeta e l’atmosfera nei quali viviamo possa avere una evoluzione equilibrata che ci permetta di avere futuro.

La diffusa empatia nei confronti degli animali si dimostra più saggia scientificamente, ci dice che la conservazione delle specie animali ha molte motivazioni, alcune di valore economico, per la medicina, altre per relazione affettiva, altre di natura estetica. Altre di natura utilitaristica molto più profonde, perché le specie animali (e vegetali) rendono compatibile l'atmosfera e la chimica della terra con la nostra sopravvivenza. Abbiamo bisogno di una relazione equilibrata loro e spesso non la vediamo. L'uomo cacciato dall'Eden, attraverso la hybris antropocentrica, ha cercato di riprodurre un'idea prepotente e presuntuosa di Dio. Un'idea spesso confermata dalle religioni, anche se Francesco ci propose la relazione “noi e gli altri animali”.

Proprio il riconoscerci parte del vivente animale ci ha consentito di esercitare la nostra specificità nella produzione di pensiero astratto, di organizzazione e di manipolazione, attraverso una necessaria etica della responsabilità verso la natura, della quale siamo parte. Per questo abbiamo potuto riconoscere gli animali come esseri sensibili, per questo il “benessere animale” è parte dei criteri che definiscono le regole dell’allevamento e dell’uccisione degli animali a fini alimentari. Per questo molte persone che non sono vegetariane o vegane affermano che non si possono uccidere animali per sport. Questa è una modalità di gestire una contraddizione interspecifica in modo responsabile, fuori da assolutismi definitivi ed integralisti che riducono il confronto tra diversi approcci culturali a contrapposizione assoluta. Abbiamo diritti e doveri etici verso il vivente e i suoi ecosistemi ecco perché l’animale umano, con le sue prerogative, deve passare da un ruolo di dominatore, che subordina tutto a sé “qui ed ora”, ad un ruolo di custode che, attraverso il principio di precauzione, si fa carico delle implicazioni che le proprie scelte e le proprie azioni determinano anche altrove e in futuro, con una dilazione nello spazio e nel tempo. Un antropocentrismo responsabile ci permette di riconoscerci come parte della sfera biologica. I motivi di riduzione delle varietà degli ecosistemi, sono legati alla specie umana, ma è impossibile un passaggio dall'antropocentrismo a un biocentrismo se lo pensiamo come estraneo alla relazione natura/cultura. Una relazione che sfida, da tempo, ideologie e culture politiche che lungo gli scorsi secoli e lungo l’asse destra/sinistra hanno accompagnato il conflitto redistributivo del valore prodotto da un modello di sviluppo quantitativo illimitato e autoreferenziale che da tempo presenta pesanti problemi di sostenibilità.

Con la sensibilità dell’artista e l’efficacia esplicativa del poeta, Franco Battiato, nella canzone “Tutto l’universo obbedisce all’amore” descrive il senso di questa relazione per l’animale umano “…bisogna muoversi come ospiti, pieni di premure, con delicata attenzione, per non disturbare…”.

In questa relazione olistica troviamo la concretizzazione della suggestione che, in Mind and Nature, proponeva Gregory Bateson: “Quale struttura connette il granchio con l'aragosta, l'orchidea con la primula e tutti e quattro con me? E me con voi? E tutti e sei noi con l'ameba da una parte e con lo schizofrenico dall'altra?”.

Quale? La comunicazione di informazioni e la conoscenza che da essa deriva. Noi animali umani siamo un network cognitivo nel rapporto mente/corpo, con una coscienza profondamente incarnata che, laddove in condizione di accedere, condividere, produrre conoscenza in condizioni pluralistiche e non preclusive, è in grado di vedere le cose in modo diverso e quindi comportarsi in modo differente dalla compulsività consumistica di un modello di sviluppo quantitativo illimitato. Per riconoscere la relazione mente/corpo/natura a partire dagli altri animali e non abbandonarli d'estate. Sugli schermi e sui giornali abbiamo visto immagini ed opinioni sulla caccia alle balene e sulla corrida, opinioni con implicazioni filosofiche e culturali, ma sulle strade delle vacanze vediamo vagare animali o ne evitiamo i corpi spiaccicati. Quando adottiamo un animale, ci assumiamo una responsabilità non circoscrivibile al periodo lavorativo o alle feste natalizie, non dimentichiamolo.

martedì 20 luglio 2010

Possibile chiusura del delfinario di Gardaland


Da quanto si legge sui giornali, pare che la direzione di Gardaland stia "prendendo in considerazione" l'idea di chiudere il delfinario per "problemi d'immagine" date le molte proteste che ricevono sul tema.


Ad esempio: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/14-giugno-2010/delfinario-questione-etica-gardaland-valuta-chiusura-1703195900321.shtml

Ottima cosa, aiutiamoli a decidere!
Dato che il delfinario e' di proprieta' della Merlin Entertainments, scriviamo ad entrambi, in inglese e in italiano.Inoltre, non sarebbe male se qualcuno in zona facesse qualche piccolo presidio di protesta, per battere il ferro finche' e' caldo... magari mettendosi in prossimita' delle strade di accesso a Gardaland (probabilmente nei parcheggi non si puo' fare perche' non sono suolo pubblico ma proprieta' privata...) con dei cartelloni, bastano anche solo 3-4 persone.
Per intanto, facciamo la protesta via mail. Scriviamo a Gardaland: infobox@gardaland.it
Messaggio-tipo (da fare copia incolla fino alla riga tratteggiata, mettendo il proprio nome e cognome):
------------------------
Spett.le Direzione di Gardaland, mi unisco alla richiesta di tante persone da tutta Italia a favore della chiusura del delfinario all'interno di Gardaland. Non e' accettabile che degli animali siano tenuti prigionieri solo per il divertimento del pubblico che non si rende conto della loro sofferenza. Eliminando il delfinario, Gardaland poterbbe finalmente diventare un parco "cruelty-free" visitabile da tutti. Vi invitiamo quindi a chiudere finalmente questo triste capitolo della storia di Gardaland. Distinti saluti, .. nome cognome ...

Inoltre, scriviamo a Merlin Entertainments:
Comments@merlinentertainments.biz

Messaggio-tipo, in inglese, con contenuto analogo a quello sopra (anche qui fare copia incolla fino alla riga tratteggiata, mettendo il proprio nome e cognome):
------------------
Dear Merlin Entertainments, I add my voice to those of many other concerned Italian citizens who want to see closed, once and for all, the dolphins attraction in Gardaland. It's not acceptable to keep these animals confined only for the enjoyment of people who don't understand their suffering. It's not a good image the one you show, keeping these intelligent creatures confined in small a space, suffering all their life long. We invite you to close down this sad "attraction". Best regards, .. nome cognome ...

(da: AGIRE ORA )

Cruelty-Free Web Radio: la prima radio Vegana


E’ nata Cruelty-Free Web Radio, con la diretta da La Spezia dell'arrivo di
Sea Shepherd. Cruelty-Free Web Radio (CFWR), la prima web radio vegana e animalista
d'Italia, ha fatto il suo debutto venerdì 16 luglio , cercando di
trasmettere in diretta da La Spezia i momenti più importanti della
visita in Italia della nave Steve Irwin di Sea Shepherd.

CFWR nasce con l'obiettivo di raccogliere e diffondere attraverso
Internet eventi e informazioni relativi al mondo vegan, animalista e
ambientalista. Lo farà con tutti gli strumenti che Internet mette a
disposizione: streaming video e audio, articoli, newsletter, social
network quali facebook e twitter ma sopratutto lo farà con lo spirito e
con la passione delle persone che collaboreranno in modo del tutto
volontario e gratuito a questo progetto.

CFWR è anche Software Libero: due mondi apparentemente lontani fra loro,
ma che basano entrambi i loro principi su questioni etiche e morali.
Scoprirete l'esistenza di sistemi operativi, pacchetti office e altri
software che potrete scaricare in modo del tutto gratuito e legale dalla
rete e di come la pubblica amministrazione potrebbe trarne vantaggio da
tutto ciò in termini economici e di qualità. Conoscenza e condivisione
di know-how sono la base della community del software libero.

CFWR trasmetterà interviste a medici, veterinari, esperti nei vari
settori. Attiverà rubriche di approfondimento dove esperti risponderanno
alle vostre domande.

Trasmetterà eventi e concerti di artisti che creano e distribuiscono le
loro opere in forma gratuita e legale utilizzando le licenze Creative
Commons..

Nelle prossime settimane si lavorerà alla creazione di un palinsesto che
sarà attivo da inizio settembre.

Seguite su: http://www.crueltyfreewebradio.org
Visitate CFWR e partecipate attivamente a questo progetto veramente ETICO!

Staff di CFWR : info@crueltyfreewebradio.org

lunedì 12 luglio 2010

Dopo 14 anni una Caretta Caretta depone uova nel siracusano


Dopo quattordici anni la tartaruga marina «Caretta,caretta» è ritornata a deporre le uova negli arenili della Riserva naturale orientata «Oasi Faunistica di Vendicari», nel siracusano. La scoperta è stata fatta lo scorso 3 luglio, durante la consueta perlustrazione mattutina degli arenili della riserva ad opera dei volontari dell’Ente fauna siciliana.

Il progetto, che quest’anno si snoda tra l’inizio di luglio e metà settembre, si svolge in collaborazione tra il dipartimento regionale Azienda regionale foreste demaniali ed il dipartimento di Biologia animale dell’Università di Catania.

I siti di ovodeposizione accertati sono due. L’ultima ovodeposizione risale al 1996. La scoperta ricompensa il lavoro svolto dai volontari dell’Ente fauna siciliana, che per 14 anni hanno effettuato la ricerca, pur in assenza di risultati e conferma l’efficacia delle azioni di protezione e tutela operate dall’Azienda regionale foreste demaniali quale ente gestore della riserva. I siti saranno monitorati e custoditi fino alla schiusa delle uova continuando a rilevare quotidianamente i dati utili alla ricerca (temperatura della sabbia a diverse profondità, temperatura dell’aria, dell’acqua).
(da La Zampa.it)

martedì 6 luglio 2010

Pallino


Pallino è stato operato urgentemente.
Pallino , vittima di bulli, vittima di bulli è diventato la " palla" di ragazzini in un villaggio turistico della Sardegna.

E' stato operato: distacco della parete muco/cutanea della porzione del mascellare superiore, interessamento del setto nasale dovuto a trauma da calci.
Può appena respirare, la sua prognosi è riservata. Noi ci abbiamo provato a ridarle una dignità e farle capire che non tutti gli uomini sono uguali. Questa creatura ha solo due mesi.

http://www.lidaolbia.it/appelli/pallino.html

Per gli aiuti http://www.lidaolbia.it/donazioni.html

www.progettoanimalistaperlavita.com

Segnalazione della campagna Salviamo i cani di Green Hill -


Le proteste nei confronti della Asl regionale Lombardia, sia quelle via
e-mail che il presidio del 10 giugno, hanno sortito parte dell'effetto
sperato.

La situazione Green Hill non può essere più messa sotto silenzio e sia
la Asl che la Regione stessa stanno sentendo l'attenzione e la richiesta
da parte di un numero crescente di persone. Questa pressione sta
generando alcuni piccoli movimenti, sia a livello di politica locale che
di istituzioni, controlli presso l'allevamento e soprattutto richieste
formali e informali a chi nel Ministero della Sanità si occupa della
questione.

Non a caso il presidente della regione Lombardia Formigoni ha annunciato
pubblicamente che in effetti esiste nel caso Green Hill una discrepanza
tra la Legge Regionale sul benessere animale e la direttiva nazionale
sulla vivisezione, mentre all'interno del consiglio regionale alcuni
esponenti dell'opposizione hanno fatto una interrogazione con richiesta
di risposta scritta, sollevando la problematica di Green Hill e di come
questo lager possa operare sul territorio lombardo senza rispettare i
parametri imposti a tutti gli altri allevamenti di cani.

Ricordiamo che l'applicazione di questa Legge Regionale significherebbe
la chiusura definitiva di Green Hill, ed è per questo che la chiediamo,
non per avere gabbie più larghe.

Qualcosa si smuove. Non certo grazie al caso o alla buonanima dei
politici, ma grazie a tutti coloro che hanno deciso di smascherare
l'atroce operato di Green Hill, di scendere in piazza a protestare, di
far sentire la propria voce, di chiedere delucidazioni e soluzioni.

Qualcosa si smuove a livello regionale, ma abbiamo notato, sia parlando
direttamente coi responsabili della Asl Regionale che da altre
segnalazioni, che la decisione sulla questione viene continuamente
rimandata al Ministero della Sanità, cui spetta decidere se è possibile
applicare questa Legge Regionale o se i pochi requisiti richiesti dalla
116/92, legge nazionale sulla vivisezione, sono sufficienti per regolare
l'operato di Green Hill.

E se tutti, dai politici ai veterinari della Asl, stanno chiedendo
delucidazioni al Ministero... perché non farlo anche noi?
In quelle stanze e su quelle scrivanie si decide la sorte dei migliaia
di individui rinchiusi dentro Green Hill e destinati ai laboratori di
tortura.

Noi, da fuori, dal basso, dalla forza delle nostre convinzioni, vogliamo
far sentire le loro urla e la loro sofferenza. Noi siamo stanchi di
stare ad aspettare che qualcosa cambi, vogliamo essere noi stessi parte
del cambiamento.

Facciamo sentire la nostra voce, scriviamo a:

segreteria.martini@sanita.it,
martini_f@camera.it,
tutela.animale@sanita.it,
f.martini@sanita.it

Messaggio tipo da inviare (mettete il vostro nome e cognome in fondo, e inviate solo il testo da dopo la riga tratteggiata fino alla fine):

All'attenzione del Ministero della Sanità:

Buongiorno,


scrivo questa lettera riguardo l'allevamento di cani beagle Green Hill

di Montichiari (BS).

Green Hill è l'unico allevamento di "cani da laboratorio" in Italia, uno

dei principali in Europa. Come sapete, un numero altissimo di cani, ben
2500, sono rinchiusi nei capannoni chiusi di questa azienda, in cui non
entrano né aria né luce naturale.
Da questo allevamento centinaia di cani ogni mese finiscono nei
laboratori di vivisezione, dove saranno costretti ad inalare o ingerire
sostanze chimiche fino alla morte, ad essere sottoposti a chirurgia,
operazioni al cervello, paura, dolore.
Una fine orrenda in nome del profitto di questa azienda.

Ci chiediamo come questo allevamento possa operare sotto
la Legge
Regionale 33/2009, la quale prevede per chi alleva o custodisce cani un
numero massimo di 200 animali e precise metrature per ogni individuo,
che Green Hill non rispetta assolutamente.

Anche se Green Hill ha un'autorizzazione del Ministero della Sanità e

deve operare sotto le direttive della legge 116, che norma la
vivisezione in Italia ma non dà alcuna regolamentazione agli
stabilimenti fornitori, è evidente che debba anche operare sotto le
direttive regionali in merito all'allevamento e la detenzione dei cani.

Dopotutto il fine per cui sono allevati non può esentarli dal seguire

una regola sulle modalità di allevamento.
Per cui chiedo che venga fatta rispettare questa normativa e auspico una
totale chiusura di questa fabbrica di esseri viventi.

Cordiali saluti, ... nome, cognome ....

giovedì 1 luglio 2010

"Pelo e Contropelo" giornalino animalista



E' in uscita nei prossimi giorni
"Pelo e Contropelo"
giornalino periodico animalista che verrà messo online e stampato per la diffusione su carta.




"Pelo e Contropelo"nasce a Torino ed è un giornalino "amico del Gruppo delle Cinque Terre "

Torino: LAV – Mostra sulla Fauna tipica alpina all’URP


All' URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) del Consiglio Regionale del Piemonte, via dell'Arsenale 14/G, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 16:00, è possibile visitare una interessante mostra sulla fauna tipica
alpina ed in particolare sulle specie che, pur rischiando l'estinzione, continuano a rientrare tra quelle cacciabili.


La mostra, dal titolo "La tipica fauna alpina: una ricchezza della nostra regione"
curata da LAV
(sede di Torino), Pro Natura, Wwf, Lac (Lega per l'abolizione della
caccia),
Legambiente e Lipu (Lega italiana protezione uccelli ), propone interessanti
riquadri informativi e bellissime fotografie di quattro specie tipiche che
necessitano di protezione: gallo forcello o fagiano di monte, pernice
bianca, coturnice e lepre variabile.

La mostra nasce con l'intento di informare, sensibilizzare e dire "BASTA
CACCIA ALLA TIPICA FAUNA ALPINA!".
La mostra sarà aperta fino al 16 luglio".

LAV Sede provinciale di Torino via Rocciamelone 12/e tel e fax: 011-746392 www.lavtorino.org

martedì 22 giugno 2010

Battaglia coi bracconieri per salvare il tonno rosso


Mediterraneo: La stagione di pesca si è chiusa ufficialmente il 14 giugno ma molte barche hanno continuato. L'organizzazione Sea Sheperd ha sfidato in mare aperto due pescherecci libici fino allo scontro fisico. E centinaia di animali sono stati liberati dalle reti

nella foto: un attivista di Sea Sheperd taglia le reti per liberare i tonni


di Antonio Cianciullo


Ecologisti feriti a colpi di arpione, Marina militare che scende in campo, sub che tagliano le reti dei pescherecci. Quest'anno la stagione di pesca del tonno rosso si è chiusa con una vera e propria battaglia tra ambientalisti e pescatori. Dopo il blitz di Greenpeace 1che a Malta aveva sfidato i bracconieri del mare, è stato il turno di Sea Shepherd 2, l'organizzazione fondata dal capitano Paul Watson.

La stagione di pesca al tonno rosso si è ufficialmente chiusa a mezzanotte del 14 giugno. Ma, secondo gli ambientalisti, molte barche non si sono limitate a trascinare verso costa i tonni imprigionati nelle enormi reti utilizzate per la cattura ma hanno continuato a pescare. La risposta di Watson è stata imbarcare sulla Steve Irwin un gruppo di giornalisti europei e Vanya, il cameraman assistente di Claude Lelouch, per la ricognizione anti bracconieri condotta con l'aiuto di un elicottero.

Nelle acque territoriali libiche sono stati trovati due pescherecci libici che trasportavano due gabbie galleggianti con 800 tonni, aiutati dal Cesare Rustico, rimorchiatore con bandiera italiana. Agli ambientalisti che chiedevano spiegazioni il capitano della nave italiana ha risposto che i tonni erano stati catturati il 14 giugno e, visto che il numero superava la quota autorizzata, ha aggiunto che i tonni dentro la gabbia prevenivano da operazioni pesca di altre 7 navi libiche. Per la Sea Shepherd però queste dichiarazioni non stavano in piedi perché il 13 e 14 giugno le condizioni di tempo a mare rendevano impossibile la pesca e quindi i tonni catturati sarebbero stati pescati illegalmente.

A quel punto la situazione è rapidamente precipitata. Secondo le testimonianze raccolte a bordo della nave ambientalista, il peschereccio Rosaria Tuna ha speronato la Steve Irwin nella sezione poppiera di sinistra e uno dei pescatori ha cominciato a colpire violentemente i volontari di Sea Shepherd con un mezzomarinaio, cioè un lungo palo con un uncino all'estremità. L'equipaggio della Steve Irwin ha reagito lanciando burro rancido sul ponte del peschereccio. A questo punto i pescatori si sono ritirati all'interno e il Rosaria Tuna ha dato macchine indietro.

Nel frattempo i sub di Sea Shepherd, che si erano immersi per rendersi conto del numero dei tonni catturati e della taglia, hanno deciso che la quantità era superiore a quella ammessa e che una gran parte erano degli immaturi: la rete è stata tagliata e i pesci liberati.

"L'azione è stata poi ritentata ma la nave di Sea Shepherd è stata costretta a ritirarsi per l'annunciato arrivo di imbarcazioni militari", aggiunge Gaia Angelini, l'esperta consulente a Bruxelles delle associazioni per la difesa del mare. "La situazione del tonno rosso del Mediterraneo resta drammatica, con le popolazioni che si sono ridotte circa dell'80 per cento soprattutto per effetto della fortissima pressione del mercato giapponese che chiede tonno rosso per il sushi. Senza azioni correttive il conflitto finirà per mancanza dell'oggetto del contendere: i tonni spariranno definitivamente dal Mediterraneo".

( da La Repubblica.it/ambiente)

lunedì 21 giugno 2010

Pablo e Polly


Cucciolotti abbandonati in canile a 30 giorni, ora hanno quasi tre mesi e sono
pronti per l' adozione.

Pablo è il marroncino e Polly è la femminuccia nera, entrambi futura taglia medio-piccola o media contenuta.

Si trovano a Ghilarza(Or) in Sardegna, ma li portiamo anche in continente per una buona adozione.

Adottabili nelle regioni di Piemonte,Lombardia e Liguria.(anche separatamente)

info : Vito@zampesarde.it cell.348 4968439

domenica 20 giugno 2010

Giochi da animali

giovedì 17 giugno 2010

Sanità: Martini sospende corso di Chirurgia al Niguarda su maiali


la LAV esprime soddisfazione: disponibili metodi alternativi pratici, economici e davvero formativi.Subito piano nazionale di controlli su 599 stabilimenti autorizzati dal ministero della salute alla sperimentazione su animali

Il Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini ha disposto la sospensione delle autorizzazioni rilasciate all’Ospedale Niguarda di Milano per esercitazioni didattiche che prevedono il ricorso a maiali vivi, pubblicizzata da Aims Academy.
Il Sottosegretario, che più volte si è distinto a favore della tutela degli animali ha, inoltre, disposto ispezioni da parte del Ministero che verificheranno la corretta applicazione degli obblighi previsti in materia di impiego di animali da laboratorio e ha espresso la volontà di istituire un programma di controlli su tutto il territorio nazionale.
Questa importante vittoria è stata ottenuta anche grazie al Capogruppo del PdL in Provincia di Milano, Massimo Turci, che ha sostenuto le cause anti-vivisezioniste insieme alle numerose associazioni animaliste intervenute.

Oltre alle doverose considerazioni etiche, la sperimentazione animale, dal punto di vista scientifico è una pratica obsoleta, fuorviante e pericolosa; ma nonostante le numerose evidenze scientifiche, vengono ancora autorizzati e finanziati esperimenti che ricorrono al modello animale: infatti sono quasi un milione all’anno gli animali oggetto di sperimentazione in Italia, dato che comprende anche cani, gatti e altri animali d’affezione.
“Soprattutto nel campo della didattica sono disponibili numerosissimi metodi alternativi dimostratisi più pratici, economici e altamente formativi; vari centri di ricerca pubblici e privati, nel campo della medicina umana, utilizzano già da anni simulatori tridimensionali, manichini e altre tecniche che hanno come oggetto di studio l’uomo e non un maiale che è anatomicamente e fisiologicamente diverso dalla nostra specie”, commenta Michela Kuan, biologa e responsabile LAV Vivisezione.

“Speriamo che questa sia, finalmente, l’occasione per mettere in discussione la sperimentazione animale come modello scientifico di riferimento, soprattutto in vista del recepimento del testo revisionato della Direttiva europea e che il Ministero attui un Piano di controllo nazionale su tutti i 599 stabulari presenti sul nostro territorio, punto di partenza fondamentale per una ricerca trasparente e rigorosa”, conclude Michela Kuan.

ufficiostampa@lav.it Via Piave 7 - 00187 Roma tel. 06 4461325 - 339 1742586

sabato 5 giugno 2010

Green Hill: lettera di protesta


Montichiari: contro l'allevamento di beagle "Green Hill", cani destinati ai laboratori di vivisezione. lettera di protesta da http://www.fermaregreenhill.net/wp/?p=536

Lettera Tipo:

Spett.le ASL Regionale Lombarda,

Scrivo questa lettera riguardo l’allevamento di cani beagle Green Hill di Montichiari (BS).
Green Hill è l’unico allevamento di “cani da laboratorio” in Italia, uno dei principali in Europa.
Come sapete un numero altissimo di cani, ben 2500, sono rinchiusi nei capannoni chiusi di questa azienda, in cui non entrano né aria né luce naturale.
Da questo allevamento centinaia di cani ogni mese finiscono nei laboratori di vivisezione, dove saranno costretti ad inalare o ingerire sostanze chimiche fino alla morte, ad essere sottoposti a chirurgia, operazioni al cervello, paura, dolore. Una fine orrenda in nome del profitto di questa azienda.
Ci chiediamo come questo allevamento possa operare sotto la Legge Regionale 16/2006 ed il suo conseguente regolamento di attuazione numero 2 del 5 maggio 2008, il quale prevede per chi alleva o custodisce cani un numero massimo di 200 animali e precise metrature per ogni individuo, che Green Hill non rispetta assolutamente. Anche se Green Hill ha un’autorizzazione del Ministero della Sanità e deve operare sotto le direttive della legge 116, che norma la vivisezione in Italia, mi sembra evidente che debba anche operare sotto le direttive regionali in merito all’allevamento e la detenzione dei cani. Dopotutto il fine per cui sono allevati non può esentarli dal seguire una regola sulle modalità di allevamento.
Per cui chiedo che venga fatta rispettare questa normativa e auspico una totale chiusura di questa fabbrica di esseri viventi.
Cordiali saluti,
(nome)

Inviare a :
mario_astuti@regione.lombardia.it,
infosanita@regione.lombardia.it,
sanita@pec.regione.lombardia.it,
Luciano_Bresciani@regione.lombardia.it,
carlo_lucchina@regione.lombardia.it,

sabato 29 maggio 2010

Torino:inizia FestivalCinemambiente con The Cove

martedì 1 giugno ore 21 cinema Massimo – ingresso libero fino ad esaurimento posti

The Cove ( L'insenatura )

Tajii è una piccola località sulle coste giapponesi. Tristemente celebre per l’annuale pesca al delfino, è qui che già nel Seicento è nata la moderna caccia alla balena. Ma il luogo sembra nascondere orrori ancora più sconvolgenti. Un gruppo scelto di attivisti e filmmakers guidato da Richard O’Barry ha così deciso di organizzare una vera e propria missione impossibile, con il compito di portare alla luce le spaventose atrocità legate al massacro dei delfini che ha comportato cinque anni di ricerche nella massima segretezza, oltre all’uso delle tecnologie più all’avanguardia.

Premiato in molti festival, The Cove ha vinto l’Oscar come Miglior documentario nel 2010.

mercoledì 26 maggio 2010

Codice Stradale: obbligo Soccorso Animali feriti !


Anche gli animali hanno diritto al soccorso in caso di incidenti stradali. E chi si occupa della loro cura urgente non puo' essere sanzionato se per raggiungere un ambulatorio veterinario viola il Codice della Strada. Lo ha stabilito oggi il Senato con l'approvazione dell'articolo 32 delle Disposizioni in materia di sicurezza stradale, che ha integrato le positive previsioni gia' approvate dalla Camera nove mesi fa che gia' riconoscevano la necessita' di aiuto agli animali incidentati e il ruolo di utilita' svolto da ambulanze, mezzi di soccorso e di vigilanza zoofila.


''E' stato equiparato l'aiuto ad un animale in gravi condizioni di salute a quello che si deve ad una persona e l'obbligo di fermarsi in caso di incidente che finora si doveva anche per il solo danneggiamento di cose - ha dichiarato Gianluca Felicetti, presidente della LAV - oggi il Parlamento ha aggiunto un altro tassello al riconoscimento dei diritti degli animali''. La LAV, che aveva presentato le proposte di modifica normativa nell'ottobre 2008 e che ha lavorato in questi mesi per un positivo risultato, ringrazia i senatori Amati e Filippi (Pd), il relatore Cicolani (Pdl), l'on.Giammanco (Pdl) e i componenti dell'Intergruppo Parlamentare Animali, ''artefici di questo passo in avanti di civilta'''.


Ora il Disegno di Legge passa alla Camera per la terza e definitiva lettura. Potra' essere operativo entro l'estate.

( da FBK, Michele Boato )

martedì 25 maggio 2010

Nuove specie dal mondo la top ten delle meraviglie


Una commissione di biologi ha stilato la lista degli esseri viventi più interessanti scoperti nel 2009. Tra i finalisti il verme bombardiere e il pesciolino d'acqua dolce con le zanne. Ognuno di loro ha qualcosa di unico che deve essere tutelato

di Giulia Belardelli

Biologi e naturalisti le hanno scoperte da un capo all'altro del mondo, dall'Africa alle Filippine, dagli Stati Uniti all'Uruguay. Della squadra fanno parte esemplari sorprendenti, dotati dei più ingegnosi stratagemmi per aggirare le prede, darla in barba ai predatori o fondersi con l'ambiente. Sono le dieci specie "top" del 2010 secondo l'International Institute for Species Exploration 1 della Arizona State University 2, istituzione impegnata nella classificazione di nuove specie e nella tutela della biodiversità.

La Nepenthes Attemboroughii


GUARDA LE IMMAGINI 3

La competizione di quest'anno si è svolta tra le migliaia di nuove specie descritte nel 2009. A decretare i "vincitori" è stata una commissione internazionale di biologi che ha deciso in base all'originalità e all'imprevedibilità delle caratteristiche delle new entry. Oltre che alla recente celebrazione del Giorno della biodiversità, la classifica è dedicata all'anniversario della nascita di Carl Nilsson Linnaeus, il biologo svedese che nel Settecento inventò il moderno sistema di classificazione di piante e animali.

Tra le specie in cima alla classifica c'è la Danionella Dracula, pesciolino d'acqua dolce con le zanne, trovato in un ruscello nel Myanmar, nello stato di Kachin. I maschi sono dotati di denti appuntiti per competere con i rivali, soprattutto in amore. E' la prima volta in cui un esemplare di Cipridine - la famiglia più numerosa di pesci d'acqua dolce - viene scoperto in possesso di strutture orali simili a denti. Un altro animale acquatico che ha conquistato la giuria è l'Histiophryne Psychedelica, pesce rana - caso pressoché unico tra i suoi simili - dalla faccia piatta. E' stato avvistato nelle acque dell'isola di Ambon, in Indonesia.

Restando nel regno dei pesci, si incontra il Gymnotus Omarorum, pesce coltello a bande, nome di battaglia Omar. Si tratta di un pesce elettrico dell'Uruguay a lungo scambiato per un suo simile e utilizzato dagli scienziati locali per indagare la fisiologia degli organi elettrici e l'elettro-comunicazione. Il nome lo deve a Omar Macadar e Omar Trujillo, pionieri negli studi anatomici e di elettrogenesi nei ginmoti.

Per la categoria "spugne killer", il comitato ha accordato la vittoria alla Chondrocladia (Meliiderma) Turbiformis, spugna della famiglia Cladorhizidae che si trova nelle profondità di Chatham Rise, in Nuova Zelanda. Il suo merito è quello di contraddistinguersi per la forma affusolata e un insolito tipo di spicola - una struttura microscopica presente nell'endoscheletro delle spugne. Sempre dagli abissi, ma questa volta californiani, viene un altro finalista: il "verme bombardiere", più scientificamente noto come Swima Bombiviridis. Se si sente in pericolo, è in grado di rilasciare delle "bombe" luminose che rimangono accese per diversi secondi grazie a una sostanza bioluminescente di colore verde. Dalla Thailandia viene invece l'Aiteng Ater, il lumacone di mare che si nutre di insetti. La cosa è abbastanza insolita, visto che la maggior parte dei sacoglossi - un sottordine di molluschi - mangia alghe o, in alcuni casi, uova di gasteropodi.

Abbandonando il mare, nella top ten compare innanzitutto un ragno: il Nephila Komaci, detto anche "ragno dall'occhio dorato", presente in Madagascar. Appartiene alla famiglia delle Nephilidae e si tratta del primo esemplare descritto dal 1897. I ragni di questa famiglia sono famosi per tessere le reti più grandi mai osservate in natura (oltre un metro di diametro). Secondo i ricercatori, il nuovo classificato potrebbe battere il record.

E' poi la volta del Phallus Drewesii, fungo della famiglia delle Phallaceae trovato nel Parco Nazionale di Obo, nel piccolo stato africano di São Tomé. La particolarità di questo fungo, lungo circa 6 centimetri, è di avere un odore particolarmente intenso e fetido così da attirare meglio gli insetti. A completare la classifica sono due piante: la Nepenthes Attenboroughii e la Dioscorea Orangeana. La prima è una pianta carnivora che produce un cattura-insetti grande quanto una palla da rugby (30 centimetri per 16 circa). E' una specie endemica dell'isola di Palawan, nelle Filippine: poiché i biologi l'hanno trovata in una sola località, con tutta probabilità verrà inserita nella lista rossa delle specie in pericolo d'estinzione. L'altra è una nuova pianta tuberosa osservata in quella straordinaria zattera biologica che è il Madagascar. Considerata pressoché unica per la forma monolitica del suo tubero, anche questa specie rischia l'estinzione a causa dei raccolti troppo frequenti e della coltivazione in zone non protette.

"In uno scenario in cui la biodiversità è sempre più compromessa, è importante far capire anche ai non addetti al settore quanta ricchezza rischiamo di perdere", ha detto Quentin Wheeler, direttore dell'International Institute for Species Exploration. "Per l'uomo, passare in rassegna le nuove specie presenti in natura e le loro caratteristiche spesso uniche è un modo per capire sempre più a fondo la storia della vita". Basti pensare che solo nel 2008 - l'anno più recente per il quale si possiedono dati completi - sono state descritte a livello globale ben 18.225 nuove specie viventi e 2.140 specie fossili. Da quando Linnaeus iniziò la sua opera di catalogazione, le voci sono diventate più di un milione 800 mila. La comunità scientifica continua a interrogarsi su quante specie popolino la Terra: decine di milioni, secondo alcuni anche centinaia.

(da La Repubblica 25 maggio 2010)


domenica 16 maggio 2010

Torino Convegno COLOMBI IN CITTÀ


19 giugno Cascina Roccafranca ore 9,00

Introduzione a cura della LAV - Una convivenza possibile

Saluto di Roberto Tricarico, Assessore all’Ambiente e al Verde Comune Torino

Francesco Tolari, docente Università di Pisa e Enrico Moriconi, presidente AVDA
- Acqusizioni recenti e sociologia delle zoonosi

Gandolfo Barbarino, Servizio Veterinario Regione Piemonte
- Linee guida per la gestione del colombo di città

Marco Dinetti, responsabile naz. Ecologia urbana LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli
- Colombi in città e gestione della biodiversità

ore 11,50 Un colombo per amico Dibattito:
sono invitate le Associazioni animaliste e protezioniste, le Associazioni degli amministratori condominiali, il Servizio veterinario dell’ASL TO1, Amministratori comunali e regionali, l’Ufficio tutela animali di Torino
Modera Gabriella Crema, giornalista

ore 13 conclusioni a cura di Marco Francone, presidente della Consulta delle associazioni del volontariato animalista della Città di Torino.

Info: Segreteria c/o LAV ONLUS sede di Torino tel. 011746392
www.lavtorino.org - www.lav.it - www.avda.it

venerdì 14 maggio 2010

I Tavoli per la Casa comune degli Ecologisti


( Gruppo Cinque Terre www.gruppocinqueterre.it )


Gli ecologisti si fanno sentire in Europa e nel mondo: Francia, Ungheria, Germania, Brasile, Gran Bretagna, Colombia … 10 , 15, 20%; non sufficiente ancora per egemonizzare la direzione concreta del modello economico ed il governo di tanti paesi, ma comunque sufficiente per esprimere e diffondere il proprio punto di vista ed ottenere qua e là continui successi puntuali.

In Italia gli Ecologisti sono assenti, forse mai nati, comunque frammentati in quell’arcipelago ecologista che una volta si declinava con orgoglio ed oggi è una palude in cui annaspano decine di gruppi, micropartiti, associazioni, che assommano ad una nobile vocazione di intenti una scarsa vocazione a coordinarsi o unirsi.


Quel che resta dei Verdi, sull’orlo della scomparsa, dichiara di aprire il percorso di una Costituente ecologista che probabilmente non sono, per come la intendono, in grado di fare. Resta a loro favore che, al di là del fatto che esprimano non più del 5-10% di questo arcipelago, al momento sono l’unico gruppo che dichiara l’intenzione di provarci, che non è questione da poco e gliene va dato atto.


Il Movimento (di liberazione nazionale?) di Grillo, che ha sicuramente una valenza ecologista (oltre alla forte e giusta connotazione anticasta e anticorruzione, una voce essenziale in mezzo a Media quasi di regime ) non è all’orizzonte; superato il circoscritto e innegabile successo elettorale si arrovella in assenza di un serio progetto di costruzione, nelle difficoltà di una impossibile convivenza fra assemblearismo ed egocentrismo del Capo. La tela di Penelope è l’immagine che ci viene in mente osservando le fughe centrifughe senza sbocchi, se non l’ennesima contorsione nei meandri della variegata ex sinistra, dei De Magistris, Alfano, e un po’ di altri in varie parti del paese e dei meetup. Energie e figure preziose sprecate.


Sinistra e Libertà, sembra purtroppo l’ennesima proposta di rifondazione della sinistra; priva di attenzione e indifferente al movimento ecologista internazionale si avvia a ripercorrere la strada del partito del Capo: dopo quello di Berlusconi, di Di Pietro, di Grillo, ed altri minori, avremo ( con Repubblica come sponsor provvisorio ) il partito di Vendola e delle “fabbriche di Nichi”; un'altra conferma delle caratteristiche di questa fase di transizione dove, in assenza di un unica forza di sinistra e di unica forza ecologista si fanno e si disfano partiti personali di incerta collocazione e di illusoria partecipazione. Un altro contenitore, come l’Italia dei Valori, nel quale le sensibilità ecologiste, pur presenti, si diluiscono assumendo una irrilevante consistenza (si veda in Puglia l’avvio di 5 impianti di incenerimento ) .


Il piccolo Gruppo delle Cinque Terre, che sull’idea della aggregazione ecologista, delle sue forme di espressione organizzata e sulla sua dimensione anche culturale è nato, ed è forse un passo più avanti di altri, fà quel che può, tentando in continuazione di annodare nodi di una rete ai quali manca al momento la vocazione ad annodarsi per favorire la nascita di una Casa comune degli ecologisti.


Nel seminario chiuso di sabato scorso a Roma abbiamo proposto l’avvio di TAVOLi POLITICI NAZIONALI e REGIONALI


Un tavolo nazionale degli ecologisti di 100 persone che rappresenti, il più largamente possibile, l’immenso mondo di questo arcipelago e nel quale nessuno (partito, gruppo, associazione) abbia più del 10% dei membri.

Un tavolo dimensionato quasi matematicamente da rappresentanze regionali, che si riunisca ogni mese, per sei mesi, in una regione diversa dal nord al sud ed affronti tutti i problemi che ci sono: la collocazione, l’organizzazione, la cultura, il programma, le iniziative, di un nuovo movimento politico che qualcuno preziosamente ha chiamato “metapartito”.

Con gli stessi identici criteri abbiamo proposto la nascita parallela di 20 tavoli regionali nei quali, con le stesse proporzioni e gli stessi limiti di rappresentanza, la discussione si allarghi fino ad arrivare a 1000 persone che, al termine di questa fase di transizione, promuovano i contenuti di una Assemblea Costituente a ridosso dell’anno nuovo. Nulla vieta, ed è auspicabile, che il processo si allarghi, località per località, affinchè si garantisca insieme efficacia, efficienza e diffusa partecipazione. Si tratta però di garantire, dall’inizio, la crescita di leadership regionali ampie ed insieme l’avvio di una transizione generazionale e di una adeguata rappresentanza di uomini e donne.

Non è una proposta generica: pensiamo a 100 e a 1000 persone con nome e cognome, ognuna con un supplente, che si assumono la responsabilità personale di costruire il Progetto (o quella, altrettanto impegnativa, di farlo fallire) attraverso un impegno di sei mesi, pesante, prioritario ed entusiasmante, in uno spirito da “movimento nascente” che è il requisito necessario richiesto a tutti.

Costruire un movimento che abbia l’ambizione di rappresentare il 10-20% della società italiana, con una vocazione e prospettiva maggioritaria , non è ovviamente cosa da poco. Niente in comune quindi con reti o gruppi che ripropongono la rifondazione delle varie sinistre; chi ne sentisse il bisogno ha altre, varie, legittime, possibilità di scelta. Si tratta di costruire il segmento italiano di quel movimento ecologista planetario presente ormai in più di cento paesi del mondo ed il cui nome potrà forse essere semplicemente quello di ECOLOGISTI, una dizione che va ben al di là di quella di ambientalisti o verdi e che assomma attorno ad un “ cuore verde “ le esigenze di giustizia sociale, la necessità di riforma in alcuni settori importanti, ad esempio Mercato del lavoro, Giustizia e Legalità, Informazione, Casta. ( quindi anche una intransigente azione di ridimensionamento della casta della politica e di lotta alla corruzione e alle mafie ),e in aggiunta, un sostanziale rinnovamento culturale.


Con i Tavoli su base territoriale nazionale e regionale pensiamo debbano incrociarsi, nella tessitura di una rete politico-culturale formativa, i Tavoli di Progetto :


1)Il TAVOLO della COMUNICAZIONE ECOLOGISTA, con l’obiettivo di:

a) costruire un PORTALE DEGLI ECOLOGISTI che è il principale strumento di adesione / aggregazione/ comunicazione / azione degli aderenti al Progetto nel Territorio. Al suo interno si veicolano le idee di organizzazione, partecipazione, democrazia all’interno del nuovo movimento (sta avvenendo, ancora adesso, nel portale di Europe Ecologie).

b) costituire un network comune dei media ecologisti, confrontando ed aggregando i media già esistenti, i blog , le diverse riviste radio e tv, i giornalisti e gli esperti in comunicazione.

c) raccogliere e scambiare un continuo flusso di informazione ecologista dall’estero all’Italia e dall’Italia per l’estero, oggi quasi assente.


2) Il TAVOLO delle RIFORME, dove si elabora un progetto riformatore su Mercato del Lavoro / Giustizia e Legalità / Informazione e Media / Casta e Corruzione

Nel processo riformatore va inserito il ridimensionamento delle logiche di CASTA e CORRUZIONE con la costruzione di Osservatori Nazionali e Regionali sui sistemi e meccanismi elettorali e di rappresentanza, sul ridimensionamento delle indennità, delle compatibilità e di mandato in eletti in enti e amministrazioni locali e nazionali, sulla trasparenza della delle scelte amministrative.


3) Il TAVOLO della CONVERSIONE ECOLOGICA DELL’ECONOMIA confrontando e mettendo in contatto attività e iniziative riconducibili alla Green Economy, le realtà del biologico e della bioedilizia, le iniziative di credito alternativo (dalle mag alla banca etica alle monete locali), i gruppi di acquisto, le cooperative di servizi sociali e culturali ma anche le imprese ed i lavoratori di attività riconoscibili come eco-orientate con l’obiettivo di favorire la costruzione di organismi di categoria delle imprese e dei lavoratori (vedi Austria), coordinare la promozione e la diffusione di attività eco-orientate e Costituire un Osservatorio permanente sulla conversione ecologica dell’economia per la Transizione del modello economico, energetico, produttivo, fuori dalla logica dello Sviluppo illimitato e del PIL.


4) Il TAVOLO della CULTURA ECOLOGISTA e dell’ ECOLOGIA SOCIALE

Per nuove forme di aggregazione sociale e di gestione amministrativa del territorio: dai Comuni virtuosi al passo in avanti delle Transition Towns ; avvio di nuove forme di aggregazione politico-culturale: EcoHub come centri polivalenti sui territori di informazione e formazione ecologista, con attività culturali, iniziative e servizi sociali, attività economiche; Co-Housing, Ecovillaggi come isole concrete di “altra società “, in qualche modo già in sperimentazione in altri paesi ed oggi mature anche nel nostro. E’ necessario confrontare ed aggregare tutte le diverse anime della cultura ecologista, dall’ ambientalismo all’ecologia sociale, all’ ecologia profonda, al bioregionalismo, ai diversi movimenti delle cosiddette buone pratiche e degli stili di vita, ai movimenti olistici, favorendo la promozione su tutto il territorio nazionale della Cultura Ecologista costruendo reti nazionali (Scuola nazionale di Ecologia) e servizi comuni.

Lo stesso per le associazioni, le agenzie e le cooperative attive nei diversi campi sociali e dei diritti civili, le attività di medicina naturale ed alternativa, le scuole alternative con l’obiettivo, tra l’altro, di costituire un Osservatorio permanente dei diritti e dei doveri sociali.


La riproposizione dei TAVOLI di Progetto a livello regionale, nel quale i rappresentanti nazionali hanno l’esclusiva funzione di “tessitori“ dell’ intreccio delle reti ( nulla a che fare con una presunta investitura a responsabili del movimento, i cui criteri saranno affrontati nel momento della fase finale / iniziale della Costituente ) può rappresentare un adeguato compromesso fra efficienza, crescita del progetto e democrazia partecipata.


I CIRCOLI ECOLOGISTI o altro nome adeguato, attraverso loro COMITATI PROMOTORI in tutto il territorio, costruiti attraverso un adesione prevalentemente sul web nel Portale, possono avviare, già entro pochi mesi, l’adesione INDIVIDUALE alla fase di Assemblea Costituente.


Se ritenuto utile e necessario un APPELLO NAZIONALE, fatto in tempi brevissimi, può essere uno strumento utile, ad uso mediatico, per l’avvio del processo.


Massimo Marino Maurizio Di Gregorio (GCT)