inizio ore 15.00 percorso: Piazza Vittorio, via Po, Piazza Castello
(dove ci fermeremo per raccogliere le firme. quindi non scappate!)
per questione di impatto, abbiamo deciso per un abbigliamento TOTAL BLACK e nastro bianco intorno al braccio in simbolo di lutto per le morti bianche di innocenti!
Munitevi di cartelloni, fischietti e qualsiasi cosa che ci faccia notare!
·ORE 16.30-18.30 Yari ed Eduardo in: “Sapori d’autunno”. DEMO DI CUCINA VEGAN.
(su prenotazione, costo 10 €; verra’ fornita una dispensa ad ogni partecipante.)
·ORE 20.00 APERI-CENA introdotto da SUNANDA con la sua DANZA DI ESPRESSIONE INDIANA!
(su prenotazione. costo 10 € bevande escluse.)
·ORE 21.15 Proiezione del film documentario: ‘EARTHLINGS - Terrestri’.
Il più completo documentario mai prodotto sulla correlazione tra la natura, gli animali e gli interessi economici degli umani.Regia di Shaun Monson, musiche di Moby.
·ORE 23.00 LABORATORIO PERMANENTE DI RICERCA SULL’ARTE dell’attore Domenico Castaldo (estratti da “LA CELEBRAZIONE” in scena dal 26 settembre al 14 ottobre in via S. Pietro in Vincoli 28 all’interno del festival “Il sacro attraverso l’ordinario” e “Torino spiritualità”).
Mostra di Progetto Vivere Vegan sulla scelta vegan . Si potranno inoltre acquistare testi, gadgets e magliette.
E’ stato approvato oggi dal Senato il Ddl di ratifica della Convenzione Europea sulla protezione degli animali da compagnia.
L'aula del Senato ha dato via libera al ddl governativo che ratifica la Convenzione europea di Strasburgo per la protezione degli animali. Il ddl torna all'esame della Camera, dopo la modifica della parte relativa alla pena per chi sottopone un animale a mutilazioni fisiche. Si tratta di norme che colpiscono in particolare il traffico illecito di cuccioli dai Paesi dell'est.
Il Senato, nel dettaglio, ha approvato il "Disegno di Legge del Governo di ratifica ed esecuzione della Convezione europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987, nonche' norme di adeguamento dell'ordinamento interno" che introduce lo specifico reato per arrestare la tratta dei cuccioli importati clandestinamente ogni anno, a migliaia, dai Paesi dell'Est. Il provvedimento, inoltre, inasprisce le pene relative al maltrattamento degli animali e le previsioni d'intervento nel Codice penale. Ora la Camera potra' trasformare il testo in Legge in tre settimane, in tempo per fermare il commercio fuorilegge prenatalizio.
Forti critiche da tutti i gruppi animalisti, dal Movimento 5 Stelle di Grillo e dai Verdi di Bonelli che ha dichiarato: "Oggi la vivisezione è assolutamente non scientifica, lo studio sul genoma umano rende superata la sperimentazione animale per esempio sui test chimici . Noi Verdi da oggi lanciamo una legge di iniziativa popolare per chiedere al Parlamento europeo di non usare cani, gatti e primati per la vivisezione. Purtroppo, il Pd ancora una volta delude sulle questioni ambientali e sui diritti animali".
Elenco dei parlamentari europei che hanno votato a favore della sperimentazione sugli animali:
Sabato 18 settembre 2010, vigilia dell'apertura generale della nuova stagione di sangue, si terrà a Venezia la manifestazione nazionale contro la caccia.
A Venezia, perché il Veneto è ormai la regione simbolo dell'estremismo venatorio, dove vengono ripetutamente violate le norme europee sulla caccia in deroga, con il governatore Zaia pronto a tutto pur di accapparrarsi i voti dei cacciatori, mentre un europarlamentare veneto è ...il burattinaio che manovra la caccia a livello nazionale e locale.
Il corteo sarà aperto da un gruppo musicale, che ribadirà il nostro rispetto per la vita di ogni animale, contro l'oscurantismo calibro 12 che in qualsiasi animale vede un bersaglio da abbattere.
Appuntamento dunque sabato 18 settembre alle ore 15:00 a Venezia, in Campo S. Geremia, 300 m. a sinistra usciti dalla stazione ferroviaria di Venezia S. Lucia.
Organizzata dalla LAV in collaborazione con LAC, OIPA, ENPA, Animalisti Italiani, No alla Caccia e LIDA
Per info ed adesioni: LAV 06.4461325 – cell. 320.1784316 – email:sedilocali@lav.it
Siamo già oltre il confine indicato dagli scienziati Necessario ridurre la produzione di fertilizzanti artificiali e il consumo della carne
di Gianfranco Bologna *
Gli studiosi che si occupano delle scienza del sistema Terra, sono sempre più preoccupati per il pesante intervento esercitato dalla nostra specie, sull'importante ciclo biogeochimico dell'azoto. Come più volte abbiamo ricordato nelle pagine di questa rubrica, la comunità scientifica internazionale ha iniziato ad indagare la possibilità di indicare quei limiti planetari su diverse problematiche delle relazioni tra specie umana e sistemi naturali, oltre i quali non dovremmo avventurarci.
Come ricorderete, avendone più volte discusso in queste pagine, nel settembre del 2009 è stato pubblicato nella prestigiosa rivista scientifica "Nature" un documento di grandissimo valore non solo scientifico (Rockstrom J. et al, 2009, A Safe Operating Space for Humanity, Nature, vol,461; September 2009; 472-475) , frutto della collaborazione di 29 tra i maggiori scienziati delle scienze del sistema Terra e della scienza della sostenibilità, tra i quali il premio Nobel Paul Crutzen. Il lavoro sottolinea l'ennesima significativa e documentata preoccupazione della comunità scientifica rispetto al nostro crescente e pervasivo impatto sui sistemi naturali che sostengono la vita sul nostro straordinario pianeta e si avventura ad indicare i "confini planetari" (Planetary Boundaries) che l'intervento umano non dovrebbe sorpassare, pena effetti veramente negativi e drammatici per tutti i nostri sistemi sociali ed economici.
Gli studiosi ci ricordano che la specie umana ha potuto godere negli ultimi 10.000 anni (nel periodo geologico definito Olocene dell'era Quaternaria) di una situazione, pur nelle ovvie dinamiche evolutive che interessano tutti i sistemi naturali, che ha offerto una discreta stabilità delle condizioni che ci hanno consentito di incrementare il numero di esseri umani ed anche le nostre capacità di utilizzo e trasformazione delle risorse del pianeta.
Oggi invece, secondo la comunità scientifica (come abbiamo più volte ricordato in questa rubrica) ci troviamo in un nuovo periodo geologico, definito proprio dal premio Nobel Paul Crutzen, Antropocene, così chiamato a dimostrazione di come la pressione umana sui sistemi naturali del pianeta sia diventata talmente pesante da essere paragonabile alle grandi forze geologiche che hanno modificato la Terra durante l'arco di tutta la sua vita.
Nel lavoro si individuano nove problematiche che costituiscono altrettanti confini planetari e sono: il cambiamento climatico, l'acidificazione degli oceani, la riduzione della fascia di ozono nella stratosfera, la modificazione del ciclo biogeochimico dell'azoto e del fosforo, l'utilizzo globale di acqua, i cambiamenti nell'utilizzo del suolo, la perdita di biodiversità, la diffusione di aerosol atmosferici, l'inquinamento dovuto ai prodotti chimici antropogenici.
Per tre di questi e cioè cambiamento climatico, perdita di biodiversità e ciclo dell'azoto, come dicevo, siamo già oltre il confine indicato dagli scienziati. E gli studiosi indicano per ognuno di questi tre grandi ambiti il confine proposto.
Per il ciclo dell'azoto si calcola l'ammontare di azoto rimosso dall'atmosfera per utilizzo umano (in milioni di tonnellate l'anno). A livello preindustriale si ritiene che tale ammontare fosse zero, oggi è calcolato in 121 milioni di tonnellate l'anno, (anche se altri dati forniscono cifre di circa 200 miliardi di tonnellate annue) mentre il confine accettabile, come obiettivo, viene indicato in 35 milioni di tonnellate annue.
L'azoto è un elemento chimico che si riscontra in natura come un gas biatomico nell'aria di cui costituisce in media il 78,09% in volume, quindi la componente più significativa della nostra atmosfera (che ricordiamo essere composta, per il resto, dal 20,95% di ossigeno, dall'argo con lo 0,95% e da altri gas in componenti minori, come il biossido di carbonio la cui presenza viene indicata in parti per milione di volume, oggi ha superato le 388, nonché dal vapore d'acqua, fino al 4% - con una concentrazione che dipende dalla quota e da altre condizioni -). L'azoto è un elemento chimico molto importante anche per la vita; è infatti presente nelle proteine, negli acidi nucleici e sotto forma di numerosi altri composti organici in tutti gli organismi viventi, mentre si trova sotto forma di sali inorganici (come nitrati, nitriti e sali di ammonio) nel suolo. Il principale minerale che lo contiene è il nitrato di sodio.
L'azoto è fondamentale per gli esseri viventi e, come abbiamo visto, la maggior parte di questo elemento si trova nell'atmosfera ed i processi con i quali gli esseri viventi lo utilizzano e lo riciclano costituiscono il ciclo dell'azoto. Sono solo pochi gli organismi capaci di utilizzare direttamente l'azoto molecolare e cioè i cosiddetti organismi azoto fissatori, come alcuni batteri aerobici ed anaerobici e alcune alghe azzurre, mentre piccole quantità di azoto ossidato, formatosi a causa di scariche elettriche nell'atmosfera, giungono al terreno per mezzo della pioggia, mentre la maggiore quantità di azoto presente nel terreno deriva dalla decomposizione di esseri viventi e dai prodotti di escrezione. Quindi per rendere disponibile l'azoto nel sistema naturale un gruppo di batteri azoto fissatori sono in grado di scindere il triplo legame esistente tra i due atomi della molecola biatomica di azoto presente nell'aria nel processo noto appunto, come fissazione dell'azoto. Questi batteri specializzati vivono in diversi ecosistemi, sia di acque dolci che salmastre e vivono anche in relazioni simbiotiche con le radici delle leguminose (che sono tra l'altro, tra le più importanti colture utilizzate dai nostri sistemi agricoli).
Nel delicato ciclo dell'azoto l'intervento umano è stato fortemente significativo. Grazie al metodo industriale di trasformazione dell'azoto gassoso in ammoniaca, definito metodo Haber-Bosch, dal nome dei due studiosi tedeschi, Fritz Haber dell'Università di Karlsruhe nel 1909 e, circa venti anni dopo, Carl Bosch che si dedicò in particolare a sviluppare il metodo industriale, abbiamo profondamente modificato il ciclo dell'azoto con conseguenze, anche nei confronti delle nostre stesse società, che vengono considerate con grande preoccupazione da parte di tutti gli studiosi.
Infatti nei decenni successivi all'avvio del metodo Haber-Bosch, un numero crescente di industrie ha iniziato a trasformare quantità ingenti di ammoniaca in fertilizzanti. I fertilizzanti sintetici hanno consentito di coltivare terreni infertili e di ottenere raccolti significativi dallo stesso suolo, senza aspettare i processi di normale rigenerazione dei nutrienti naturali del suolo. Attualmente l'umanità sta producendo azoto reattivo e lo sta disperdendo nell'ambiente ad un ritmo sempre più elevato, scatenando problematiche e feedback ecologici molto negativi, perché si può combinare con un'ampia gamma di composti e può diffondersi in modo capillare. Nelle acque dei laghi, dei fiumi e poi dei mari, l'azoto reattivo può innescare spropositate crescite di piante ed alghe microscopiche che, una volta giunte alla fase di decomposizione, consumano un enorme quantità di ossigeno creando, a lungo andare, delle vere e proprie "zone morte" che ormai gli studiosi hanno in numerose aree costiere del mondo. Inoltre il continuo eccesso di produzione antropica di azoto contribuisce al fenomeno del riscaldamento globale. Dal 1960 la produzione di azoto sintetico è incrementata dell'80% e oggi le attività umane producono circa 200 miliardi di tonnellate di azoto reattivo ogni anno, un valore che vale circa il doppio dell'azoto dovuto a tutti gli altri processi naturali.
E' evidente che non si può andare avanti così; abbiamo sorpassato il nostro confine planetario nella modificazione del ciclo dell'azoto. La comunità scientifica ha da tempo avviato un'International Nitrogen Initiative (vedasi il sito www.initrogen.org) dedicata all'analisi ed al monitoraggio degli effetti dell'azoto sulla salute umana e l'ambiente.
L'inquinamento da azoto sta incrementando in tutto il mondo ad una velocità che impone urgenti interventi regolatori quali, ad esempio, la riduzione della produzione di fertilizzanti artificiali o la loro applicazione con tecniche di precisione e la riduzione del consumo della carne che sta invece incrementando a livello mondiale.
" La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali." Mahatma Gandhi
eco-animali
www.eco-animali.blogspot.com * a cura di Massimo Marino - Marinella Robba * Questo blog ha lo scopo di informare su tutto ciò che riguarda il mondo animale; con notizie, articoli, curiosità e quant’altro interessi coloro che amano e rispettano gli animali (ecoblog@libero.it)
Gruppo delle Cinque Terre
www.gruppocinqueterre.it - il portale degli ecologisti
Conversione ecologica e sociale
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*di Laura Greco **
Quando si parla di riconversione si pensa quasi sempre ad interventi che
trasformano processi produttivi in senso ecologico. In realtà r...